Vacanze in Croazia per Pasqua

Le isole della Croazia sono tante e ci si chiede spesso quale scegliere. Ognuna ha caratteristiche specifiche e un fascino particolare. Ad esempio l’isola di Dugi otok ha molto da offrire anche al di fuori dei mesi estivi. In particolare qualcuno ci domanda cosa vedere in 7 giorni in Croazia durante le vacanze di Pasqua. Nasce così l’idea di scrivere le seguenti righe per raccontarvi il nostro soggiorno sull’isola Lunga.

La vacanza comincia quando arriviamo al porto di Zadar Gazenica e comperiamo il biglietto del traghetto Jadrolinja. Il tragitto fino a Brbinj dura 90 minuti. Tiriamo fuori un mazzo di carte da gioco dallo zaino e ci rilassiamo a bordo

Giorno 1 in bicicletta

Splende il sole e decidiamo di fare un tour in bicicletta. Vogliamo andare alla spiaggia di Sakarun e fare un giro fino alle due baie di Punta Lopata. Gonfiamo le gomme, indossiamo il casco e partiamo. L’appartamento è fronte mare e il sentiero asfaltato costeggia pianeggiante le sue rive. L’aria profuma di ginestra i cui fiori gialli sono in piena fioritura. All’andata seguiamo la strada principale. Incontriamo un’unica macchina. È quella del postino che consegna le lettere ai pochi paesani.

Al grande incrocio deviamo a sinistra. Seguiamo il sentiero sterrato. Il manto stradale è sassoso ma buono. Qui i profumi cambiano. Ci sono cespugli di rosmarino con i suoi fiori viola e gli aghi dei pini marittimi che rilasciano odori gradevoli.

Il sentiero ricorda a tempi lontani e a grandi fatiche. Notiamo muri in pietra ai due lati che rimandano allo sforzo degli uomini per avere compiuto tali costruzioni.  Le biciclette attraversano un piccolo ponte che risale ai tempi dell’appartenenza dell’isola all’impero Austroungarico.

Arriviamo alla spiaggia di Sakarun. Una delle spiagge più belle della Croazia. Non siamo ancora nella piena stagione turistica e per questo la baia è praticamente a nostra disposizione. Notiamo solo una coppia tedesca in lontananza e una famiglia austriaca con bambini. La spiaggia ha l’aspetto invernale con tanta poseidonia secca che il mare ha gettato a riva. Nelle prossime settimane uno scavatore preparerà la baia per l’arrivo dei turisti. 

Ammiriamo i colori meravigliosi che regala il mare in questo tratto di costa. Ci sono tutte le sfumature del blu. Due barche a vela occupano un tratto dell’insenatura. Qualcuno di loro fa il bagno. La temperatura dell’acqua è fresca. Bisogna essere temerari per tuffarsi, ma il calore del sole e il colore del mare invitano a farlo.

Proseguiamo il nostro giro fino a Punta Lopata. La vista è meravigliosa perché spazia sulle due baie di ciottoli di questa penisola. Ci sediamo ad ammirare il mare e per godere di questa pace. Ascoltiamo i suoni della risacca e sentiamo con piacere il sole scaldarci la pelle. L’aria qui ha profumo delle molte erbe selvatiche che crescono su questo arido tratto tra pietre bianche e mare blu scuro.

Giorno 2 dedicato ad attività alternative

Oggi andiamo a cercare gli asparagi selvatici. Tutti gli abitanti delle isole croate in questo periodo dell’anno sono alla ricerca di questo prelibato ortaggio.
Ci addentriamo nella campagna e siamo felici di essere lontani dal traffico e dall’asfalto. In questo triste periodo di pandemia, apprezziamo particolarmente il fatto di trovarci a potere camminare liberi e senza mascherina sul volto. Respiriamo a pieni polmoni e per un momento non pensiamo al coronavirus.

Abbandoniamo il sentiero e ci addentriamo tra gli ulivi. Gli asparagi selvatici sono sottili, verdi e alti. Hanno un odore gradevole e mentre li raccogliamo ci viene già l’acquolina in bocca.
Mentre si cerca questo divertente ortaggio ci si rilassa completamente. La mente si libera da preoccupazioni e pensieri. Riflettiamo che sarebbe un modo utile per curare chi ha problemi di stress perché ci si sente fuori dal mondo e lontani dai problemi.

Il nostro cammino ci porta tra campi coltivati, uliveti e terre selvagge. Il mare si scorge in lontananza e richiama alle cose belle della vita. Torniamo nella casa di vacanza e prepariamo il pranzo. Mentre bolle l’acqua per la pasta prepariamo il sugo a base di asparago. È tanto buono che facciamo la scarpetta. Una vera delizia che ci spingerà nei giorni seguenti a tornare in campagna per cercare altri asparagini.
Trascorriamo il pomeriggio a leggere il libro in puro relax.

Giorno 3 delle nostre vacanze in Croazia per pescare

La giornata di oggi è dedicata alla pesca. Il mare presto al mattino è completamente piatto.
Dopo il lungo inverno si ha piacere sentire il sole sulla pelle del viso. Scorgiamo tre delfini in lontananza. Cerchiamo di attirarli con dei fischiettii ma per nostro dispiacere si avvicinano ma non quanto vorremmo. Con l’occhio seguiamo le loro pinne dorsali e ascoltiamo il loro sbuffo ogni volta che emergono in superficie. La loro vista ci riempie comunque di buon umore.
Le isole della Croazia per vacanze sono magiche anche per questi incontri meravigliosi e inaspettati!

Lentamente si alza un po’ di vento. Il maestrale soffia leggero e increspa la superficie del mare. Mentre caliamo la lenza leggiamo un libro in lingua tedesca. Peschiamo e ripassiamo vocaboli e modi di dire in tedesco che a fatica entrano nella testa. Ma il cullare delle onde aiuta a memorizzare. Ci auguriamo che il cervello faccia la sua parte e si impegni a ricordare il tutto anche quando sbarchiamo. Intanto riusciamo a prendere alcuni pesci di porzione e dei calamari. Per la cena è più che sufficiente.

Al rientro accendiamo il fuoco e grigliamo il pesce appena pescato. Per antipasto abbiamo calamari fritti.  Decidiamo di accompagnare la grigliata con un risotto di zucca. Quanto ci piace mangiare! Stando all’aria aperta poi viene ancora più appetito.

Giorno 4 camminare e passeggiare sulle rocce

Ci svegliamo e dopo una ricca colazione ci sentiamo carichi. Abbiamo spremuto dei limoni che un gentile signore ha colto dal proprio albero. Erano decisamente aspri come questi agrumi devono essere, ma l’idea che fossero tanto freschi e genuini ce li ha fatti gustare maggiormente.

Oggi dedichiamo la giornata a camminare lungo le coste di Dugi otok. Al mattino gironzoliamo per il paese di Soline. È molto tranquillo e incontriamo solo un uomo che taglia l’erba del suo giardino. In riva al mare notiamo delle bietole selvatiche. Le raccogliamo e già ci immaginiamo come cucinarle. Decidiamo di prepararle secondo una ricetta della tradizione dalmata.
Quindi le gustiamo cotte con le patate e dell’olio di oliva. Abbiamo anche un pezzo di formaggio pecorino di un contadino isolano da mangiare insieme.

Dopo pranzo decidiamo di andare al grande faro di Veli rat con la macchina. Intanto riflettiamo che le isole della Croazia sono proprio la meta ideale per famiglie, bambini e coppie. Si prestano per una vacanza all’insegna della natura e della pace. Sono tutte circondate da un mare tanto blu che neanche un pittore avrebbe potuto trovare una tonalità tanto elettrizzante!

Camminiamo sulle rocce in riva al mare. Ci viene voglia di raccogliere legni levigati che hanno percorso lunghe distanze trasportati dalle correnti marine. Morbidi tronchi che avrebbero le loro storie di posti lontani da raccontare. Ci verrebbe voglia di farli rivivere, di donare a loro una seconda vita. Ma sappiamo di avere già la casa di vacanza piena di oggetti. Raccogliamo comunque un lungo legno che ci ricorda la morfologia di Dugi otok. A casa trova posto in soggiorno.

Qualcuno ha trovato una vecchia corda e con un pezzo di legno ha creato un’altalena. Ci fermiamo un momento per dondolarci e tornare bambini. Gettiamo le gambe in aria e pare già di prendere il volo per l’orizzonte. Ma quanto è bello il mare Adriatico!

Giorno 5 pesca sub

Già dalle prime ore del mattino soffia un leggero vento freddo. La notte scorsa tutta l’Europa è stata attraversata da un freddo polare proveniente dalla Scandinavia. Infatti le cime della catena montuosa del Velebit sono imbiancate dalla neve. I meteorologi parlano di stranezza, ma ormai siamo tutti abituati ai bruschi cambi climatici. Solo il mare cristallino invita ad immergersi perché la temperatura dell’aria è più fredda di quella del mare.

Comunque è quasi impossibile resistere al richiamo marino. Per fortuna splende un gran bel sole. Notiamo una famiglia con un cane simpatico. Pure lui ama l’acqua e trascorre ore a giocare tra gli schizzi e i legnetti da recuperare.

La pesca è fruttuosa e anche per questa sera abbiamo la cena a base di pesce assicurata.

Giorno 6 tour di Dugi otok

Oggi decidiamo di fare un giro a sud di Dugi otok anche per fare benzina. L’unico benzinaio dell’isola si trova a Zaglav. Ci dirigiamo lentamente a meridione. Ci fermiamo molte volte lungo la strada per scattare fotografie perché il panorama è splendido. Decidiamo di proporre all’ufficio turistico di Dugi otok il progetto di una mappa isolana in cui siano indicati i luoghi panoramici.

In particolare a metà isola la striscia di terra è talmente sottile che si vede il mare ai due lati. In questo punto la larghezza è di due chilometri. L’occhio scorge un isolotto sufficientemente grande da ospitare un pino marittimo e tre cespugli. Non conosciamo il suo nome, ma l’abbiamo sopranominato “Ciuffin”. Visto dalla strada viene voglia di paracadutarsi sopra. È la tipica isoletta da Robinson.

Nel paese di Zman comperiamo l’olio di oliva. È decisamente divino e di prima spremitura. Ci immaginiamo di cenare con pane, olio di oliva e una buona bottiglia di vino. Per finire siamo molto più golosi e aggiungiamo anche l’insalata di polpo preparata la sera precedente. 

Giorno 7 delle nostre vacanze in Croazia

Ultimo giorno di vacanza. Gustiamo il pranzo di Pasqua in compagnia di persone care. Abbiamo fatto tutti un tampone e siamo risultati negativi. In tempi di pandemia e per rispetto di chi ci circonda ci atteniamo alle norme. Su quest’isola con poche persone e la vita negli spazi aperti ci si permette il lusso di dimenticare per un momento la crisi e le sofferenze. Ma nei nostri cuori ricordiamo tutti coloro che hanno perso persone vicine e che stanno attraversando momenti brutti.

Ci auguriamo che al più presto si possa tornare a una vita vicina a quella che conoscevamo prima della pandemia. Una vita sana, senza tensioni politiche e problemi economici.
Sul traghetto che ci riporta verso Zadar ci vengono in mente questi pensieri. Ma a Dugi otok abbiamo fatto il pieno di energia e respirato aria buona e questo ci permette di guardare con ottimismo verso il futuro.

Per informazioni riguardo agli appartamenti di vacanza in Croazia  
Invece per informazioni Croazia come arrivare con il traghetto  Linea Zadar Gazenica – Brbinj.

 

 

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Siamo Miriam e Gianni, amanti del mare e del buon cibo. Ci piace trascorrere le serate in compagnia a bere il vino e a chiacchierare con i nostri ospiti.

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Amiamo Dugi otok e condividere le nostre esperienze riguardo all’isola.

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